Invisibile

Pubblichiamo questa storia che arriva da Palermo.
Vi chiediamo di leggerla, di farla girare. Di parlare per loro.
Questo Yorky non c'è più. Ignorato da vivo, guardiamolo almeno ora...

Veronica ci scrive Voglio che attraversi il web, che si sappia quanto
schifo c'è e quanto la gente qui se ne frega...


TUTTO PARTE DA QUESTA MAIL (data 12/05/2010)

Gentilissimi,
in via Cannolicchio a Monreale, si trova in stato di abbandono in strada
pubblica, un piccolo yorkshire già avanzato in età, in stato cachettico,
cieco e attaccato da rogna e forse anche Leismania.
L’animale non si muove e non reagisce e sta continuamente immobile.
Respira e sembra avere il ventre gonfio.
Vederlo in quello stato è pietoso, probabilmente l’ultimo gesto d’amore
sarebbe dargli una fine dignitosa ed evitargli ulteriori sofferenze in
quanto dubito che in quello stato possa riprendersi.

Vi prego di contattarmi per cercare di far qualcosa.

Grazie e resto in attesa.


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Per fortuna questo ragazzo ha deciso di avvisare qualcuno della presenza di
quel piccolo indifeso, per fortuna qualcuno ha pensato a lui, anche per un attimo...
Ci mettiamo in macchina stasera stessa, non appena leggiamo la mail
decidiamo di andare a cercarlo.
Passo a prendere Dani e proseguiamo per Monreale, cercando di individuare
la strada a primo colpo...

Arriviamo in zona e chiamiamo il ragazzo della segnalazione, Giuseppe, che
subito ci viene incontro con la sua ragazza (due persone graziosissime).
Andiamo dove prima con Dani eravamo passate già, ma non avevamo visto altro
che uno scatolo vuoto e un piattino con acqua vicino...

Giuseppe si ferma e, al buio, ci fa segno con la mano...
non capiamo cosa indichi dalla macchina, guardiamo per terra ma non vediamo nulla...
"Dani, è quella cosina lì accanto al palo"...
rimaniamo in silenzio un attimo, allibite, incredule...
Eravamo passate da lì ma non l'avevamo notato, sembrava spazzatura, non si vedeva...
non era nello scatolo ma di lato, in strada accanto ad un palo della luce,
raggomitolato con gli occhi spalancati (certo non poteva chiuderli...)

La scena è devastante, era tutto solo lì, al buio, indifeso,
con l'umidità di Monreale...
Giuseppe prova a prenderlo ma il piccolo morde, cerca di difendersi,
alla fine riesce a metterlo nello scatolo e lo carichiamo in macchina...

Fa un cattivo odore che fa pensare solo a cose brutte, malattie brutte che
non lasciano scampo...
Arriviamo in clinica (ore 22.30 circa), il veterinario è da subito molto
chiaro circa le prospettive del piccolo... scopriamo che non è neanche
vecchio, ma che non ha scampo, che ha un cumulo di cose addosso e che è
tutto un dolore, si lamenta appena lo si tocca, la pelle degli occhi
staccata, cieco, il pelo gli si stacca via, pieno di piaghe, si ferisce
appena si tocca, le unghie attorcigliate, la febbre altissima, tutto
macchiato, coda arrotolata, croste ovunque...

Il piccolo soffre, chissà da quanto soffre davanti alla gente che si è solo
occupata di portare acqua e cibo pulendosi la coscienza, chissà se qualche
settimana fa era salvabile, chissà se è stato in casa di qualche bastardo
che ha pensato di abbandonarlo perchè malato...

Chissà se qualcuno si è mai chiesto se valeva la pena di provarci
e se lui voleva vivere ancora...

Noi però non ce la siamo sentita di vederlo soffrire ancora, di vederlo
ansimare e di pensare a cosa stesse passando,
non ce la siamo sentita di pensarlo spegnersi tra mille sofferenze,
dietro a qualche altro giorno di agonia,
non ce la siamo sentita di vedergli cadere la pelle dagli occhi,
non ce la siamo sentita di vederlo arrancare,
di sentirlo guaire e di vedere ferite nascere sulle sue zampine ormai inesistenti...

Due sedativi e poi ti abbiamo accompagnato sul ponte, piccolino.
Ora non devi più soffrire. (...) Magari avresti voluto chiudere gli occhi...

Ciao piccolo tesoro.


Contattare: staff@amicidaadottare.org