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L’adozione
di un cane, così come l’ingresso in famiglia di un nuovo
membro, è una cosa che cambia notevolmente la vita; pertanto
è una scelta, un impegno, che va preso con la massima coscienza
e responsabilità.
Il
cane esiste sia quando voi state bene e avete voglia di giocare con
lui, ma anche quando siete malaticci e costretti ad alzarvi per dargli
la pappa e non avete nessuna voglia di farlo.
Il rapporto uomo cane non è immediato e semplice come potrebbe
sembrare, è una convivenza che va costruita progressivamente,
giorno per giorno, a tappe graduali, tenendo conto delle
caratteristiche psico-fisiche del peloso e dell’umano. Quindi
è fondamentale armarsi di infinita pazienza per i primi tempi,
al fine di conoscersi progressivamente e stabilire un linguaggio
comune. Dopo poco tempo il linguaggio che tra voi e il vostro cane si
produrrà sarà quello del cuore. Accompagnare la crescita
di un cane è un esperienza molto interessante e formativa.
I vantaggi della convivenza con un cane sono notevoli, e dal punto
psicologico-affettivo (l’amore di un cane è estremamente
solido e incondizionato…) e dal punto di vista fisico (costringe
innegabilmente le persone più pigre o anziane ad uscire di casa
per le “passeggiate di servizio”).
La giocosità, l’allegria, l’amore che un cane può dare sono un qualcosa di unico.
Molti di noi nella vita si sono trovati ad affrontare prove
particolarmente significative e difficili e avrebbero desiderato la
presenza di qualcuno che dimostrasse la propria vicinanza e affetto
incondizionato. Questo è il cane, qualcuno che ci ama quando
siamo belli e anche quando siamo brutti, spettinati, tristi e stanchi.
Una amica che ultimamente si è trovata ad affrontare una
situazione di salute delicata mi raccontava che una sera, presa dallo
sconforto, piangeva; il suo cane, alla vista delle sue lacrime e della
sua tristezza è andato a prendere il suo giocattolo preferito,
per lui così importante e in grado di dargli allegria, e glie lo
ha portato. Solamente in certi frangenti di particolare tristezza
riusciamo ad apprezzare appieno il valore di un simile gesto. Quanti
amici o famigliari sanno starti così vicino, rinunciando a
qualcosa, durante i periodi duri?!
Adottare un cane abbandonato e bisognoso, è, oltre ad un
opera di bene, un atto di coscienza e responsabilità sociale.
Poiché
la maggior parte dei nostri cani provengono da situazioni di abbandono
o maltrattamenti, è difficile che troviate un cane già
educato a stare in appartamento. Mettete quindi in conto un periodo di
transizione che, se sarete preparati ad affrontare in maniera giusta,
si risolverà in tempi brevi. Riponete via per un po’ i
tappeti preziosi per evitare che il cane li sporchi con “scarichi
non autorizzati”, dove sporca in casa pulite prontamente con
acqua e aceto (non ammoniaca che richiama a ripetere la malefatta),
sgridate il cane solo se lo cogliete sul fatto con un secco e deciso
no, le punizioni non servono ed è assolutamente sconsigliato
mettere il muso del cane dentro la pupù, non serve allo scopo e
può portare ad altri tipi di inconvenienti. Evitate di tenere
alla sua portata oggetti importanti o preziosi, il cane non valuta se
un orologio è costoso, lo valuta come un oggetto, un giocattolo
fighissimo e divertente perché voi lo toccate sempre ed è
imperniato del vostro odore. Comunque, con la crescita, anche il
cucciolo più “terrorista”, se saprete
“parlarvi” in maniera corretta, si calmerà e vi
darà grandissime soddisfazioni.
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Giada
"cuore d'oro" e Chicca "la terrorista"...due "persone pelose" che hanno
subito il dolore dell'abbandono e che hanno avuto la
possibilità di rinascere riempiendo d'amore la loro nuova
famiglia.
...il bello che queste creature mettono dentro di noi, non si può esprimere attraverso una foto... |
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